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Arcigay Roma, capitale di diritti. Insieme si può!
  

 
ARCIGAY ROMA, CAPITALE DI DIRITTI. INSIEME SI PUO’!
Arcigay Roma ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento per moltissime persone lesbiche, gay e trans. Abbiamo superato difficoltà ed emergenze, costruendo solide basi di sviluppo e crescita, accettando anche i fallimenti e gli errori nella consapevolezza che solo chi non fa non può sbagliare. Al centro della nostra azione c´è stata e ci sarà l´orientamento all´ascolto dei bisogni delle nostre socie, dei nostri soci e, in generale, di tutte le persone lgbt, e il tentativo di sintetizzarle in proposte concrete e progetti utili. Di questo dobbiamo ringraziare tutte/i coloro che hanno partecipato a questi processi di costruzione: volontari, operatori Gay Help Line, docenti, consulenti, responsabili di settore e i partecipanti alle attività aggregative. L´orgoglio per le nostre identità, la dignità delle nostre culture, la ricchezza delle nostre relazioni affettive rappresentano per noi le basi di un movimento di idee e di una rete solidale per dare forza alle lotte di libertà, alla vigilia di una importantissima ricorrenza: il 40° anniversario del movimento lgbt (1969-2009).
 
Parità, dignità, laicità . Esclusi dai normali diritti civili, accusati di essere portatori di disordine morale, non legittimati ad avere piena cittadinanza, di attentare alla “sacralità della famiglia”. Ribadiamo con forza il nostro diritto ad essere persone, donne, uomini, cittadini, famiglia e genitori e, dunque, al riconoscimento della piena uguaglianza giuridica. Portare in piazza migliaia di persone quando un ragazzo viene ucciso perché gay, lavorare per ottenere la costituzione di parte civile di un uomo nel processo a carico dell´assassino del suo convivente, offrire sostegno psicologico e medico a centinaia di persone, spesso vittime di violenza, è solo una piccolissima parte del lavoro fatto. Ma era fondamentale anche fornire strumenti e sicurezze per abbattere l´omofobia interiorizzata. Per questo abbiamo pensato e creato momenti di socializzazione: welcome group, living room, gruppo giovani, handygay (gruppo per lesbiche, gay e trans diversamente abili creato da Arcigay Roma nel 2004), transgender e sport. Uno stato civile è uno stato laico. Un principio valido a livello globale, senza dimenticare chi vive in regimi teocratici dove l´omosessualità viene punita con la pena di morte o la tortura. le battaglie sul testamento biologico, sulla modifica della legge 40 per la procreazione medicalmente assistita, sul diritto all´aborto e sulla condanna di ogni forma di violenza sessuale ci devono vedere sempre più partecipi e protagonisti.
 
Visibilità. è per noi prioritario contrastare con ogni mezzo l´ondata d´omofobia e transfobia che si è abbattuta sulle cittadine e sui cittadini lgbt. Occorre una grande attenzione quotidiana affinché le istituzioni, anche locali, si impegnino nella prevenzione e nel contrasto delle violenze e degli atti discriminatori. E´ necessario stringere un patto forte, con movimenti, associazioni e sindacati che si occupano di multiculturalità, difesa e promozione delle minoranze. Essere visibili è un tassello fondamentale per l´affermazione di una cultura nuova, rispettosa del pluralismo e delle diversità. Visibilità attraverso la vivibilità, vivibilità attraverso la visibilità.
 
Il rapporto con la politica. Nel rapporto con i partiti abbiamo registrato una grande arretratezza sociale e culturale. A livello normativo le proposte legislative e quelle avanzate a livello locale sono insufficienti, lontane dal nostro vissuto e poco rispettose della nostra dignità. Arcigay Roma intende ribadire e rafforzare il percorso di autonomia e distinzione dai partiti ribadita nel corso del XII congresso nazionale di Arcigay. Crediamo sia importante marcare sempre più l’autonomia del nostro comitato provinciale rispetto a scelte individuali di schieramento partitico, affermando l´incompatibilità fra le cariche maggiormente rappresentative dell´Associazione, Presidente, Vicepresidente/i, e l’assunzione di una carica elettiva all’interno di un partito politico.
 
L´Unità del movimento. Non possiamo continuare a restare divisi e litigiosi, ma è necessario valorizzare le differenze al fine di renderle patrimonio condiviso. Anni e anni di polemiche hanno portato a un movimento frammentato in molte sigle, che fatica a dialogare al suo interno. Tutto questo pesa soprattutto sulle spalle delle grandi sigle nazionali e delle storiche realtà locali, quindi, prima fra tutte Arcigay. In quest’ottica è importante rafforzare il coordinamento con tutta l´associazione, per questo ci impegniamo, a istituire con Arcigay Nazionale una commissione di approfondimento, riflessione e iniziativa su queste tematiche, al fine migliorare le nostre strategie sul territorio.
 
La nuova sede. Visibili anche grazie alla nuova sede, che dovrà essere una casa comune per la comunità lgbt romana e non solo. Un punto di riferimento per tutte le cittadine e i cittadini lgbt, un importante riconoscimento delle attività della nostra organizzazione in città, un’occasione di crescita e di superamento delle difficoltà strutturali incontrate in passato. Senza dimenticare che la nostra nuova sede necessita di forti impegni economici e organizzativi che possono essere garantiti solo da un forte senso di responsabilità, affinché si renda operativa e veramente funzionante. Essa non è un traguardo, ma un obiettivo per nulla secondario, che ha richiesto un enorme sforzo e richiederà, sempre più, il contributo di tutti.
 
Culture. La sede romana di Arcigay sarà anche il luogo dove la cultura passerà dall´esterno all´interno ma anche, e soprattutto, dall´interno all´esterno. Cineforum, dibattiti, presentazioni di libri, patrocini di eventi significativi, organizzazione di corsi formativi (lingue, informatica, etc), già organizzati nel passato, potranno avere ora una struttura organizzativa unitaria e saranno al centro della nostra iniziativa culturale. Proseguiremo nella valorizzazione della Gay Street, come punto di ritrovo e cultura di tutta la comunità. Un progetto che si è arenato per l´ostinata contrarietà del presidente del Primo Municipio, ma che abbiamo intenzione di recuperare, rafforzando le sinergie con gli operatori commerciali che hanno intenzione di sostenere la comunità lgbt, e richiamando le autorità locali alle proprie responsabilità, facendo ricorso a tutti gli strumenti democratici che potremo utilizzare, dalle manifestazioni finanche ad un referendum cittadino per richiedere la pedonalizzazione della Gay Street.
 
Gay Help Line. Il primo numero verde a Roma di informazione e consulenza per tutte le persone omosessuali e trans, raggiunto anche da molti altri luoghi d’Italia. E’ tra i progetti di maggior rilievo che abbiamo realizzato e dovrà crescere sempre più, mettendo al centro del suo operato i bisogni degli utenti. Gay Help Line è ormai diventata un punto di riferimento anche nella formazione e ora il servizio va reso sempre più solido e stabile, rafforzando il team building durante la formazione degli operatori, e supportandoli maggiormente in ogni fase del proprio operato.
 
Un sano amore. Parlando di salute verrà in mente primariamente l´HIV. Molte altre malattie a trasmissione sessuale ci possono contagiare. Se poco è fatto dallo stato per l´AIDS, quasi nulla per le altre. La collaborazione con NPS, i tavoli di coordinamento promossi dal Comune di Roma e l´Ospedale Spallanzani, sono solo un punto di partenza e non di arrivo. Non basta solo distribuire profilattici e depliant. Dobbiamo conoscere ed individuare le modalità migliori di informazione e prevenzione, le ragioni della scarsa attenzione alla propria salute e al proprio benessere. Abbiamo già cominciato a superare l´ottica maschilista della salute attraverso i corsi ´Sos Omofobia´ e il materiale prodotto. Ma un sano amore non deve escludere chi ha invece contratto qualche malattia. Vogliamo far nascere in sinergia con le altre realtà associative con cui già collaboriamo, un gruppo di persone sieropositive per aiutare chi ancora è costretto a nascondere il proprio stato sierologico a vivere normalmente, amare e avere figli.
 
Giovani e scuola. Per molte/i ragazze/i lgbt la scuola non è un luogo di crescita culturale e sociale, ma un incubo continuo a causa della paura di essere emarginati e derisi per il proprio orientamento sessuale o identità di genere. Intendiamo lavorare perché gli incontri nelle scuole organizzati in questi anni entrino a far parte di un progetto organico capace di delineare un progetto educativo, anche attraverso la maggiore diffusione della campagna ´Gay it´s ok´ di Gay Help Line, continuando in parallelo le attività aggregative e di supporto per i più giovani.
 
Le donne. Da una associazione totalmente maschile ora possiamo contare oltre il 40% di donne tra i nostri attivisti e volontari. Dobbiamo continuare nella strada della promozione della presenza femminile anche per il futuro, proseguendo la positiva collaborazione con Arcilesbica Roma, che vedrà, tra l’altro, una forte campagna di comunicazione di Gay Help Line rivolta alle donne. Ciò significa elaborare forme di pensiero che hanno contraddistinto il movimento delle donne: l´auto-determinazione, la lotta contro la violenza, le pari opportunità.
 
Trans. Intendiamo stabilire sempre più produttivi rapporti con le associazioni Trans, attraverso la costruzione di iniziative mirate al miglioramento della qualità della vita, specie in relazione all´inserimento nel mondo del lavoro in stretta collaborazione con gli enti locali competenti.
 
Lavoro. Un tema, da approfondire, continuando il lavoro positivo svolto in questi anni con la CGIL Roma e Lazio – Ufficio Nuovi Diritti, e dalle recenti campagne di Gay Help Line contro il mobbing. Bisogna ripartire dalla consapevolezza del legame tra lavoro, visibilità, benessere.
 
Migranti. Roma è un polo di attrazione per molti migranti lgbt. Dobbiamo attivare delle campagne contro l’omofobia rivolte almeno alle principali comunità presenti a Roma, come quella araba, cinese e rumena, garantendo un supporto diretto presso le nostre sedi ed elaborando anche materiali promozionali nelle lingue target.
 
Sport. Il mondo sportivo lgbt ha portato alla nascita di GSI – Gay Sport Italia (Coordinamento di lesbiche, gay e trans per lo Sport), che intendiamo supportare dal punto di vista organizzativo, al fine di migliorare la visibilità per gli atleti lgbt. Lo scorso marzo abbiamo co-organizzato, l’assemblea annuale delle Federazione Europea per lo Sport Gay e Lesbico, che ha visto oltre 200 delegati da tutta Europa per la prima volta a Roma. E su tale percorso dobbiamo continuare, collaborando con tutti i gruppi sportivi esistenti per contrastare sempre più l’omofobia nello sport.
 
Found Raising. Per attuare le iniziative previste e continuare quelle in itinere, in particolare come il servizio Gay Help Line, risulta importante superare la problematica situazione economica dovuta al prolungato ritardo dei pagamenti da parte degli enti pubblici e alla necessità di ristrutturare la nuova sede. Al fine di aumentare il Budget della associazione verranno attuate iniziative di raccolta fondi tramite il supporto di alcuni imprenditori lgbt e non. Inoltre, verrà definito con il supporto dei propri professionisti un team di progettazione che ci consenta di partecipare al maggior numero di bandi pubblici, che perseguono gli obiettivi della nostra associazione, per tali motivi sarà sempre più importante continuare con la certificazione del nostro bilancio anche tramite revisori iscritti all’albo.
 
Continueremo il lavoro già iniziato su: le iniziative per la nostra memoria storica, la valorizzazione della componente giovanile, la riflessione su disabilità e omosessualità, la formazione dei volontari, la qualità dei servizi offerti alla comunità lgbt, il rapporto con le religioni, la promozione di una efficace struttura giuridica di supporto all´Associazione.


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