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Gay Street: no del Primo Municipio
13/07/2008  staff

Apprendiamo che il presidente del Primo Municipio di Roma Orlando Corsetti non intende concedere l´autorizzazione per la Gay Street di via di San Giovanni in Laterano. Abbiamo presentato le richieste ormai da diversi mesi e sulla questione attendiamo un parere definitivo e formale, per il quale cercheremo di incontrare Corsetti già nei prossimi giorni.
 
La Gay Street è un patrimonio per la città e per quell´area di Roma da cui non può essere spostata, proprio perché non si tratta un business, ma di un luogo che ha un forte potere simbolico e identitario: migliaia di lesbiche, gay e trans hanno trovato la forza, grazie alla Gay Street, di non nascondersi più. Il silenzio e l´invisibilità, anche in famiglia o sul lavoro, sono il vero grande problema per i cittadini omosessuali.
 
La pedonalizzazione dell´ultimo tratto di via di San Giovanni in Laterano migliora, prima di tutto, la vivibilità della zona, perché salvaguarda l´incolumità di migliaia di cittadini che affollano la strada e che rischiamo di essere colpiti dalle auto. In secondo luogo consente di realizzare iniziative culturali (mostre, presentazioni di libri e fotografie, etc) e di valorizzare una delle aree più belle di Roma.
 
Adesso chiederemo anche al Comune di Roma di esprimersi sulla questione, perché vogliamo capire se la cultura ha diritto di cittadinanza nella nostra città e se questo vale anche per la cultura gay, come avviene nelle grandi capitali europee, dove produce innovazione e ricchezza. Se non riceveremo risposte valuteremo anche l´ipotesi di promuovere una raccolta di firme per la richiesta di un referendum popolare nel Municipio.
 
Il progetto della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano era nato tre anni ed era sempre stato sostenuto dalla Giunta Veltroni e dal Primo Municipio guidato da Giuseppe Lobefaro. La mancata autorizzazione rischia di farci tornare indietro di anni rispetto a tutte le capitali Europee, dove non solo le Gaystreet esistono, ma sono tutelate dalle amministrazioni, come Saint Croix della Bretonniere a Parigi e Old Compton Street a Londra.


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