Ci sono 4 indagati per l’aggressione al ragazzo preso a calci e pugni nei pressi del Colosseo lo scorso giugno.
"E´ importante che grazie alla segnalazione fatta al servizio Gay Help Line – ha detto Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - e con la successiva denuncia alle forze dell´ordine, grazie al nostro supporto legale, si sia arrivati ad individuare i presunti aggressori, anche grazie alle testimonianze degli amici. Riteniamo che sia un risultato significativo, e ringraziamo la Digos che sta indagando sul caso”.
"In merito al caso, bisogna rilevare come – ha aggiunto Daniele Stoppello responsabile legale del servizio Gay Help Line - che il ragazzo fu offeso perché gay prima che gli venisse rubato il cellulare, furto che avvenuto per impedirgli di chiedere aiuto all´amico con cui stava parlando al telefono. Il portafoglio e gli altri oggetti di valore, infatti, non sono stati rubati, peraltro gli aggressori continuarono a colpire il ragazzo anche quando era a terra privo di sensi. E´ sempre più urgente approvare la legge contro l´omofobia perché consentirebbe di punire con ancora più forza reati di questo tipo, come oggi avviene per quelli motivati dall’odio religioso o razziale".
"E´ necessario fare piena luce anche su tutti gli altri casi irrisolti di omofobia – ha poi aggiunto Fabrizio Marrazzo - come quello della coppia gay aggredita a Campo dei Fiori a maggio 2009, con una delle vittime lasciata sanguinante a terra. Inoltre, dobbiamo considerare che solo una minima parte delle violenze viene segnalata alle forze dell´ordine, quindi è ancora necessario fare azioni di comunicazione per sollecitare le persone a denunciare".